Primi piatti dell’anno – Settore Ristorazione
Pasta fresca, risotti e antipasti: i primi piatti del laboratorio di cucina del CNOS-FAP di Arese
Gli allievi di 2° e 3° anno del Settore Ristorazione del CNOS-FAP di Arese hanno preparato in laboratorio una serie di primi piatti: pasta fresca ripiena, risotti creativi e antipasti curati nei dettagli. Al CNOS-FAP di Arese il mestiere si impara cucinando nelle cucine professionali del Centro fin dal primo giorno.
Cosa hanno preparato gli allievi del Settore Ristorazione?
Nel laboratorio di cucina del CNOS-FAP di Arese, a ottobre 2026, le classi di 2° e 3° anno hanno lavorato su tre tipi di preparazione:
- Pasta fresca ripiena, dall’impasto alla chiusura del ripieno
- Risotti creativi e colorati
- Antipasti curati nell’impiattamento e nella presentazione
Tra i piatti c’erano gli spaghetti con pomodoro fresco, basilico e pangrattato tostato della foto di copertina.
Cosa si impara nel laboratorio di cucina del CNOS-FAP di Arese?
Il Settore Ristorazione del CNOS-FAP di Arese prepara a lavorare in ristoranti, mense e gastronomie. Gli allievi studiano le materie prime, la tradizione gastronomica italiana, l’igiene e l’HACCP, la pasticceria, il servizio in sala e la gestione delle intolleranze alimentari.
Al 3° anno si ottiene la qualifica di Operatore della ristorazione – Preparazione degli alimenti e allestimento piatti.
Al 4° anno il diploma di Tecnico di cucina, che aggiunge la creazione di ricette e menù e la valorizzazione dei prodotti del territorio.
Perché scegliere una scuola di cucina dopo la terza media?
Chi sceglie il Settore Ristorazione del CNOS-FAP di Arese mette “le mani in pasta” dal primo giorno, invece di studiare la cucina solo sui libri. In tre anni costruisce una professione molto richiesta, con stage in aziende della ristorazione del territorio.
Visita le cucine professionali
I nostri Open Day sono in arrivo. Prenota la visita del 14 novembre 2026: vedrai le cucine, conoscerai i formatori del Settore Ristorazione e scoprirai come costruire il tuo futuro.




