Piramide dell’Odio – 5°App
Un incontro formativo con l’Associazione Figli della Shoah per comprendere le radici della discriminazione.
Un parallelo tra passato e presente
Il 18 marzo, gli studenti della classe 5°Apprendistato hanno partecipato a un’importante attività formativa tenuta a scuola da Daniela Dana, Presidente dell’Associazione Figli della Shoah. Al centro dell’incontro c’è stata l’analisi della “Piramide dell’odio”, uno strumento fondamentale per comprendere come le tragedie della storia non nascano mai dal nulla. Attraverso un attento parallelo tra la Shoah e i comportamenti discriminatori della società contemporanea, i ragazzi hanno esaminato i passaggi che, partendo da “semplici” pregiudizi e stereotipi, possono degenerare fino a condurre ai genocidi.
Il peso delle parole e l’analisi storica
Un momento centrale della mattinata è stato dedicato alla riflessione sull’uso delle parole d’odio (hate speech), confrontando la propaganda del passato con le esperienze dirette dei ragazzi nel mondo di oggi. Successivamente, la classe si è divisa in gruppi per un’attività laboratoriale: gli studenti hanno esaminato alcune immagini storiche significative, relative alle leggi razziste fasciste e naziste e alla Shoah. Il loro compito è stato quello di analizzarle per poi collocarle correttamente sulla linea del tempo e all’interno dei vari gradini della Piramide.
Consapevolezza e sensibilità
I ragazzi hanno risposto a questa attività con grande interesse, partecipazione attiva e una notevole sensibilità. Affrontare questi temi in classe conferma quanto la scuola sia un luogo vitale per la formazione di cittadini consapevoli, capaci di riconoscere l’odio e di scegliere quotidianamente l’inclusione e il rispetto.

